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CONSULENZA PER ODONTOIATRI, ORTODONTISITI E CHIRURGHI MAXILLO FACCIALI

A volte un lavoro perfetto non viene percepito tale anche per difetti di comunicazione. Vediamo cosa significa.

Sei un Medico, hai curato il tuo paziente nel migliore dei modi, sai di aver fatto quanto era nelle tue possibilità per aiutarlo a stare bene ma ancora ti senti dire che "c'è qualcosa che non va"?
Molto spesso la percezione del paziente è la chiave di volta.
Quante volte accade che, a livello meccanico e accademico sia stato eseguito un lavoro impeccabile, con tutto ciò che era possibile fare e  nel migliore dei modi, ma il paziente si lamenta di "avere ancora male", "c'è qualcosa che non va", "sento fastidio", "il dolore va e viene", etc.
Quante volte accade che i migliori lavori protesici "saltino" per eccesso di serramento, bruxismo, parafunzioni, senza che il Medico riesca a far comprendere a pieno la responsabilità attiva del paziente?
Potrei continuare per ore ed ore ma in tutti i precedenti esempi e in moltissimi altri casi, l'errata e disfunzionale propriocezione del paziente inficia qualsiasi trattamento con conseguente insoddisfazione e frustrazione del Medico (per non parlare del paziente stesso).
I metodi per migliorare il rapporto e la compliance esistono, sono molteplici ed efficaci, basta saper riconoscere la radice del problema. 
Il Biofeedback è un metodo elettivo perché consente di entrare in contatto con il paziente mostrandogli cosa accade nel suo corpo, con estrema delicatezza e discrezione, consentendogli di prendere atto degli schemi percettivi e muscolari scorretti che egli stesso mette in atto non consapevolmente.
Sarà, così, il paziente stesso a dire al suo Medico: "Dottore, adesso ho capito che...".
La chiave del successo di questa metodologia di intervento è la libertà di azione che lascia al paziente e il forte rapporto empatico che è in grado di creare fra le parti. 
Non sarà più "la mia parola contro la sua", bensì una visione limpida e chiara dal medesimo punto di vista.
Unirà Medico e paziente in una visione di insieme che porterà alla guarigione con molta più facilità e rapidità.
Le componenti muscolare, funzionale ed emotiva siano esse nel trattamento odontoiatrico, ortodontico e certamente, in modo particolare, in pre e post chirurgia maxillo facciale, devono essere necessariamente prese tutte in considerazione.
Solo unendo questi aspetti, solo rendendo il paziente consapevole della presenza di ogni sua parte, solo accompagnando il paziente in un percorso di consapevolezza e partecipazione attiva, si potrà ottenere il massimo da lui e dalla terapia proposta.